Risarcimento Vittime Amianto

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Risarcimento Vittime Amianto: ti spiegherò bene, passaggio dopo passaggio, come avviene la richiesta per ottenere un risarcimento / ristoro economico per vittime e/o malati a causa del contatto con l’amianto.

Come avviene il risarcimento per vittime dell’amianto?

Si possono intraprendere due strade, ognuna delle quali non esclude l’altra, nello specifico:

  • In Italia tramite l’Inail, come malattia professionale;
  • In America, richiedendo un indennizzo direttamente agli armatori statunitensi delle navi sulle quali hanno lavorato i marittimi.

Risarcimento Vittime Amianto, indennizzo tramite INAIL.

Indennizzo tramite INAIL

L’Inail indennizza i danni provocati dalle malattie professionali prevedendo  prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.

Dal punto di vista economico l’Inail eroga, in caso di malattia professionale, le seguenti prestazioni principali:

  • Una rendita per la menomazione dell’integrità psicofisica (danno biologico) e per le sue conseguenze patrimoniali;
  • Una rendita ai superstiti.

Risarcimento Vittime Amianto, malattia professionale.

Cosa si intende per malattia professionale?

È una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo del lavoratore.

La lentezza con cui la malattia professionale logora sul corpo dello stesso la distingue dall’infortunio che, invece, è costituito da una causa violenta e concentrata nel tempo.

Si pensi ad un incidente sul lavoro che determina, ad esempio, la perdita di un dito del piede.

In questo caso la lesione della salute dell’organismo del dipendente non è lenta e progressiva, ma è determinata da una causa, per lo più, accidentale e immediata.

In questo caso si parla, dunque, di infortunio.

Pensiamo, invece, al caso di un marittimo che lavora su una nave di proprietà di un armatore in cui è presente amianto.

L’inalazione delle fibre di amianto produce una lesione continuativa nel corpo del marittimo, che può condurlo ad ammalarsi, come di un particolare tumore polmonare, detto mesotelioma pleurico.

In questo caso l’organismo viene leso in modo graduale, silente e crescente: questa è una malattia professionale.

Risarcimento Vittime Amianto, come inizia la procedura.

Come si inizia la procedura

La procedura nei confronti dell’Inail inizia con l’istanza di riconoscimento come malattia professionale se il marittimo è ancora vivente, altrimenti con la richiesta va fatta dai familiari del lavoratore deceduto a causa di questa, al fine di ottenere una prestazione economica, denominata rendita ai superstiti.

Il presupposto fondamentale è che il decesso del lavoratore assicurato sia stato conseguente alla malattia professionale (tra i due eventi deve sussistere, quindi, un nesso di causalità diretta, comprovata dai diversi accertamenti).

Una volta presentata la richiesta all’Inail, l’ente ha un determinato periodo di tempo per accertare, tramite un’istruttoria specifica, se il lavoratore ha ragione o meno nel vantare questo diritto oppure se i suoi familiari possono attivarlo.

In seguito l’Inail stessa accoglierà l’istanza oppure la rigetterà.

  • Istanza accolta:

L’iter è terminato e il lavoratore oppure i superstiti, godranno di una rendita per tutta la vita;

  • Istanza Rigettata:

In caso di rigetto potrà essere presentata un’opposizione amministrativa, anch’essa soggetta ad una valutazione di accoglimento oppure di rigetto, sempre da parte dell’Inail.

Nel caso che anche tale opposizione venga rigettata, si potrà presentare un Giudizio in Tribunale e battersi per ottenere giustizia.

Risarcimento Vittime Amianto, richiesta diretta all’armatore.

Richiesta di risarcimento direttamente all’armatore

Questa procedura è una richiesta di risarcimento danno al datore di lavoro.

Quando il datore di lavoro è di nazionalità italiana, segue le regole del Codice Civile Italiano.

Nel caso che il marittimo avesse navigato con armatori statunitensi, allora è possibile applicare il diritto della nazione di origine dell’armatore.

Risarcimento Vittime Amianto, come avviene il risarcimento.

Come avviene il risarcimento

Conoscenza

Lo Studio Legale, una volta aver preso contatti con il lavoratore oppure con i suoi familiari, come prima cosa prevede di farci conoscere direttamente di persona:

  • Ci rechiamo presso l’abitazione;
  • Sopralluogo presso i nostri uffici per l’incontro;

In caso di decesso i nostri riferimenti sono gli eredi.

Raccolta Informazioni

In tale sede, assumiamo tutte le informazioni preliminari relative al caso, per valutare se lo stesso sia processabile.

Condivisione

Quindi, condividiamo tali nozioni con il nostro partners negli Stati Uniti, facendo degli incontri anche con lui e sottoponendogli il tutto.

Conclusione

Da qui si arriva ad una conclusione:

  1. Se ci sono gli estremi adatti per depositare un giudizio presso la una corte statunitense, si procede.
  2. Altrimenti nulla è dovuto a nessuno.

Risarcimento Vittime Amianto, cosa succede se si può procedere.

Se si può procedere

Raccolta dati

Una volta decretato che ci sia l’effettiva possibilità di procedere contro l’armatore statunitense, raccogliamo dal lavoratore se vivente, oppure da suoi colleghi di lavoro o parenti se fosse deceduto, quanti più dati possibili sia sulla sua storia lavorativa e personale che su quella medica.

Si redige il ricorso

Dopo aver preso in carico i fatti, si passa a redigere il ricorso, ordinando appunto in ordine cronologico il tutto.

Si avvisano le controparti

Vengono poi avvisate le controparti, con cui viene edotto che un lavoratore, nostro assistito, ha proceduto a fare una causa di risarcimento danni nei loro confronti.

Deposizioni ufficiali

Iniziano delle deposizioni ufficiali del lavoratore oppure dei suoi colleghi o parenti: il tutto viene svolto in Italia, dattiloscritto e registrato, sia su supporto audio che video.

Trattativa

Una volta conclusa questa fase, inizia la trattativa per ottenere l’accordo transattivo con la compagnia.

In pratica, dopo aver raccolto le testimonianze e le prove del caso assieme al cliente, che seguiamo di volta in volta e di persona in tutto ciò che è necessario, si scrive sia all’azienda madre che al Tribunale americano, la richiesta di risarcimento, intimandoli persino di arrivare in giudizio, qualora non si trovi un accordo tra le parti.

La compagnia sarà obbligata a contattarci per darci risposta e in forma privata, senza la presenza dal Giudice, faremo una mediazione, in forma “online” dall’Italia, a casa del cliente o presso il nostro studio o in un ufficio altrui, affittato per qualche ora uno spazio, ossia dove è più congeniale e comodo per il cliente.

Videochiamata

Tutto questo avviene a distanza, tramite i moderni sistemi di videochiamata a distanza.

Nella videochiamata partecipano:

  1. Il nostro partner Avvocato di riferimento, presente materialmente lì in America;
  2. Noi come Avvocato difensore in Italia;
  3. Il nostro cliente o i suoi eredi;
  4. Gli Avvocati della controparte.

Si procede con una serie di domande, con la raccolta delle prove, delle testimonianze e con i relativi controinterrogatori.

Viene tutto registrato e dattiloscritto, per la formalizzazione di tutto il materiale.

Richiesta risarcimento

Poi ogni parte, per conto proprio studia tutte le prove condivise e raccolte.

In base a quanto emerso, anche dalla controparte, procediamo alla nostra richiesta di risarcimento danni.

Tale, non viene fatta a “caso”, ma sullo studio di molteplici fattori emersi dalla raccolta dati, come ad esempio:

  • Età del malato;
  • Età da vittima;
  • Aspettativa di vita;
  • Cause effettive;
  • Famiglia;
  • Etc.

Nel 99% delle trattative, si arriva all’accettazione da parte dall’azienda.

È un accordo che viene fatto, non prevedendo l’intervento del Giudice, proprio perché si risolve prima di arrivare a Lui, in Tribunale.

Legge americana VS Legge Italiana

In questo la legge americana è diversa da quella italiana: si prevede una transazione tra le parti, senza l’intervento del Tribunale.

Caso in cui la controparte non accettasse la nostra richiesta (in pratica, mai successo!) ci si recherebbe dal Giudice, ed è garantito, che non solo la controparte perderebbe la causa, ma sarebbe poi anche obbligata a risarcire quanto stabilisce il Giudice o la giuria.

E di certo, ad un importo molto più alto, rispetto ad una transazione tra le parti preventiva.

Storia dei casi

In questo decennio, abbiamo trattato 400 casi per clienti provenienti da tutta Italia con esito di accoglimento, ossia, con accordo di indennizzo a favore delle loro parenti da parte delle controparti.

Di queste 400, circa 20 sono stati dei giudizi intrapresi in territorio americano, tutti con esito positivo, conclusi con somme di denaro riconosciute.

Per circa 300 casi, invece, c’è stato l’indennizzo, senza nemmeno porre in essere un giudizio, ma solo facendo un accordo preliminare transattivo con gli interessati.

100 sono stati i giudizi che abbiamo instaurato presso i tribunali civili in gran parte d’Italia.

Case history seguite dal nostro studio: https://www.brandicarabellese.com/storia-casi/

Per motivi di privacy i nomi sono stati abbreviati.

Database navi killer

Il nostro studio mette a disposizione in maniera GRATUITA il suo database per ricercare le navi killer zeppe d’amianto, il database è in continuo aggiornamento.
Se non hai trovato la tua nave riprova oppure contattaci in privato.

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